Anticipo TFS

Cos’è Il Trattamento di fine servizio o TFS

 

Il trattamento di fine servizio (TFS) è la liquidazione per i lavoratori dipendenti pubblici e statali.

Tutti i dipendenti pubblici e statali assunti prima del 2001 sono in regime di TFS.

A differenza del TFR (Trattamento di Fine Rapporto), il TFS si calcola sull’ultima retribuzione percepita e non mese per mese durante la vita lavorativa come è per il TFR.

La    Legge di Stabilità 2014   ha introdotto un’importante variazione al sistema di pagamento del trattamento di fine servizio (TFS) o dell’indennità di buonuscita ovvero la sua corresponsione   in due o tre   rate se l’importo spettante è superiore a 50.000 euro.

Le modalità di pagamento delle rate di TFS al dipendente in pensione prevede anche più tranche così scadenzate: 

 

  • dopo 12 mesi o 24 mesi in base al motivo di cessazione del lavoro, in un’unica soluzione se l’importo è pari o inferiore a 50.000 €;
  • in due rate annuali se l’importo è compreso tra 50.000 € e inferiore 100.000 € (1° rata di 50.000 € e 2° rata della parte eccedente), con pagamento della seconda rata dopo 12 mesi dalla prima;
  • in tre rate annuali, se l’importo è pari o superiore a 100.000 € (in tal caso le rate sono tre: 1° rata 50.000 €; 2° rata 50.000 €, 3° rata importo eccedente 100.000 €).

 

La seconda e la terza rata sono corrisposte rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento della prima.

I tempi per ricevere la liquidazione maturata secondo i termini sopra indicati prevedono, quindi, minimo 12 mesi nel caso di cessazione del rapporto di lavoro per raggiungimento dei limiti di età o di servizio e minimo 24 mesi per gli altri casi, tra i quali le dimissioni volontarie.

 

Cos’è l’Anticipazione del TFS

 

L’Anticipazione del TFS è quella forma di finanziamento riservata a dipendenti pubblici e statali che hanno raggiunto la pensione e hanno diritto alla liquidazione maturata.

Offre la possibilità di evitare attese legate all’erogazione della buonuscita, in seguito all’entrata in quiescenza da parte del cliente, che possono arrivare anche a 24 mesi e di ottenere così anticipatamente ed in un’unica soluzione fino al 95% dell’importo spettante.

L’anticipazione del TFS può raggiungere importi erogati fino a 300.000€ in un’unica soluzione.

Non vi sono trattenute dalla pensione perché il finanziamento viene rimborsato con la rateizzazione del TFS definita dall’INPS.

La Banca o Istituto Finanziario erogante anticipa infatti al cliente il TFS e poi riceverà direttamente dall’ente pensionistico, con la rateizzazione prevista, le somme corrispondenti al trattamento di fine servizio.

 

Il cliente ha la facoltà di richiedere anche    un importo parziale   del trattamento di fine servizio e può scegliere, alla sottoscrizione del finanziamento, tra due diverse opzioni di rimborso dell’importo anticipato dalla banca:

  • Rimborso a scalare:

il rimborso viene effettuato con la somma della prima rata prevista dal piano certificato dall’INPS. L’eventuale importo mancante viene rimborsato con le successive rate disponibili;

  • Rimborso dilazionato su più rate:

il cliente definisce con l’ente erogante un piano di rimborso dell’anticipo del TFS dilazionato nel tempo e suddiviso in maniera proporzionale su più rate, compatibilmente con l’entità dell’importo e la tempistica prevista per l’erogazione dell’ultima tranche da parte dell’INPS. Questa modalità permette al cliente di disporre anticipatamente di maggiore liquidità e di gestire con flessibilità la restituzione degli importi ottenuti usufruendo di tassi competitivi.